Salta a: Contenuti [1] | Menu principale [2] | Menu contenuti [3] | Seleziona lingua - Select language - Tedesco [4]

Se visualizzate questo messaggio, è ora di aggiornare il vostro browser!

gonfalone

La Storia



Nuraghe Foto: Massimo Fiorini e Associazione Archeologica
Fin dai tempi più antichi il territorio di Oschiri è stato utilizzato intensamente dalle popolazioni locali. Importanti testimonianze archeologiche costituiscono, assieme al museo di recente apertura, uno dei punti di maggior attrazione.




 Altare rupestre di S. Stefano Foto: Massimo Fiorini e Associazione Archeologica
Resti del periodo preistorico come Dolmen (Monte Ulia), Domus de Janas, Tombe dei Giganti (Balanotti) e una trentina di nuraghi evidenziano l’uniforme distribuzione dell’uomo nel territorio soprattutto per lo sviluppo delle principali attività economiche come l’allevamento e soprattutto l’agricoltura.



Domus Malghesi  Foto: Massimo Fiorini e Associazione Archeologica
Di grande interesse la presenza dell'antica fortificazione romana di Castro, che faceva dell’area un nodo viario e strategico importante per i collegamenti di uomini e merci lungo gli assi ovest-est e sud-nord: i collegamenti tra il produttivo entroterra logudorese e le aree costiere. Il castrum, oggi più conosciuto grazie ai recenti scavi archeologici, operò per poco meno di un millennio diventando centro di controllo anche nel periodo bizantino (VI-IX secolo).


Nuraghe Monte Uri Foto: Massimo Fiorini e Associazione Archeologica
A questo stesso periodo potrebbero risalire le importanti e ancora misteriose sculture rupestri di Santo Stefano.




Segnala ad un amico | Stampa

Torna a: Inizio [0] | Contenuti [1] | Menu principale [2] | Menu contenuti [3] | Seleziona lingua - Select language - Tedesco [4]

© 2006 Comune di Oschiri (OLBIA-TEMPIO) P. IVA 00110800901 -- Sito realizzato da KronoWeb  Dichiarazione di Accessibilità