La Storia

Fin dai tempi più antichi il territorio di Oschiri è stato utilizzato intensamente dalle popolazioni locali. Importanti testimonianze archeologiche costituiscono, assieme al museo di recente apertura, uno dei punti di maggior attrazione.

Resti del periodo preistorico come Dolmen (Monte Ulia), Domus de Janas, Tombe dei Giganti (Balanotti) e una trentina di nuraghi evidenziano l’uniforme distribuzione dell’uomo nel territorio soprattutto per lo sviluppo delle principali attività economiche come l’allevamento e soprattutto l’agricoltura.

Di grande interesse la presenza dell'antica fortificazione romana di Castro, che faceva dell’area un nodo viario e strategico importante per i collegamenti di uomini e merci lungo gli assi ovest-est e sud-nord: i collegamenti tra il produttivo entroterra logudorese e le aree costiere. Il castrum, oggi più conosciuto grazie ai recenti scavi archeologici, operò per poco meno di un millennio diventando centro di controllo anche nel periodo bizantino (VI-IX secolo).

A questo stesso periodo potrebbero risalire le importanti e ancora misteriose sculture rupestri di Santo Stefano.


